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Kawasaki W800-4 Tempi Moto Store-Fuori dal tempo - 30/03/2011
La trovi da 4 Tempi Moto Store
Bella è bella. Se amate le moto dallo stile classico, che più classico non si può, resterete ammaliati dalle splendide cromature della Kawasaki W800. Un gran bel pezzo di metallo, dal quale sono perentoriamente banditi dettagli in plastica (giusto la strumentazione è realizzata in questo materiale). Il serbatoio è in metallo - of course - e anche i parafanghi sono in acciaio cromato, tanto da potercisi specchiare. Le finiture sono curate e a prova di controllo di qualità: i giapponesi la sanno lunga in materia, e sulla W del ritorno hanno saputo fondere i canoni estetici degli anni '60 (ricordate la bella W1 del 1966?) con la migliore tecnologia dei nostri giorni. I materiali sono di ottima fattura, al pari delle verniciature e delle cromature. Questa instant classic giapponese dà proprio l'idea di essere fatta per durare nel tempo, insensibile alle mode del momento. 8.190 euro è il suo prezzo, che ci pare in linea con quanto offerto dal prodotto. Tanto più che è prevedibile un'ottima tenuta di valore nel tempo, come già accaduto alla W650. Quando il tamburo fa la differenza Chi guida moto naked o supersport storcerà il naso di fronte al freno a tamburo posteriore da 160 mm della nostra W800. E sbaglia. Il tamburo è una scelta ben precisa, volta a sottolinerare lo stile classico e molto inglese della W. Consideriamo poi che, a livello di costo industriale, questa soluzione oggi è più dispendiosa rispetto a un impianto a disco di pari efficienza. Sulla 800 ne giova sicuramente l'estetica, mentre modulabilità e potenza sono adatte all'impiego cittadino e turistico della moto. Davanti troviamo un disco da 310 mm di diametro, ora montato fisso sul mozzo (sulla W650 era più sportivo, di tipo flottante). Al pari della W650, e ancor prima della mitica W1 del 1966, anche la W800 fa sfoggio di cerchi a raggi di grande diametro (19" davanti e 18" dietro), gommati con pneumatici Dunlop TT100GP old style nel disegno, ma attuali nel grip. La maggiore cilindrata è stata ottenuta grazie all'aumento dell'alesaggio (da 72 a 77 mm), mentre la corsa resta invariata. La W800 rimane ovviamente fedele alla splendida distribuzione ad albero e coppie coniche. Una chicca che costa cara, ma che manda in brodo di giuggiole gli amanti del british style. E non solo! Decisamente meno classica è l'iniezione elettronica, ma mettiamoci l'anima in pace: se vogliamo una moto Euro3, questa è l'unica via. Meglio così, la regolarità di funzionamento del motore Kawasaki ha raggiunto ora livelli di vera eccellenza (non che prima fosse brusco, tra l'altro).(recensione da Moto.it)


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